Le lacrime di Xarma

Ventimila leghe...
teleport a puttane e sto nano sempre morto

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La pioggia di sangue
Inversa

Ancora turbati dalla richiesta dell’Elfa di Sangue (il nome non posso scriverlo per diritti riservati ®), mentre Alazon si reca dal consiglio degli elfi, anch’essi scossi dalle parole dell’Elfa, si svolge un infruttuoso tentativo di resuscitare Leimandrelion (ma ora la testa dov’è? O.o). Prima di prendere una decisione sul da farsi, il druido e l’elfo (quello vero, non quello di dubbi natali, usi e costumi), si recano da Stern nel tentativo di velocizzarne la guarigione e ricondurlo da Belorin nei tempi prestabiliti. Dopo una breve e torbida storia fra il montone ed il druido che minerà definitivamente i rapporti fra quest’ultimo ed i montoni, purtroppo nonostante i tentativi, Stern non migliora: l’unica cosa che serve è tempo (ma è proprio quello che non abbiamo). Successivamente gli emissari del drago chiedono consiglio a Rufus, il quale gli dice di non fidarsi dell’Elfa, ma che lui al momento non può aiutarli. I nostri eroi con un piano preparato al dettaglio (?!?) si recano all’appuntamento con l’Elfa, la quale dopo aver prosciugato tutto il sangue dei cittadini, si presenta davanti a loro per completare il rito, facendo confluire tutto il sangue in una sfera, il cui utilizzo non si verrà mai a sapere, perché il druido, fra gli sguardi di stupore e approvazione al tempo stesso degli altri, trafigge (se di trafiggere si può parlare) l’Elfa con la Laban, la quale spira inondandoci con un vero e proprio mare di sangue.

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Il ritorno dell'elfa del sangue

Dopo alcuni inconcludenti ed impacciati tentativi di ottenere un ‘qualsiasi cosa’ da Re Balorin, veniamo praticamente cacciati a pedate dal suo regno. Prima di cacciarci pensa bene di affidarci tal nano Stern in compagnia del suo montone (credo cugino alla lontana della capra Bronson dei TUC), per recapitare il suo messaggio al Consiglio degli Elfi. Il viaggio inizia e termina senza intoppi ad eccezione di un breve soggiorno di pochi minuti della fatina in una foresta non meglio identificata in un luogo non meglio identificato. Giunti al cospetto del Consiglio degli Elfi Stern riferisce il messaggio di Re Barolin, un amichevole “O vi arrendete ora o vi distruggiamo fra due anni (subito non si poteva per motivi di sceneggiatura)”. Detto questo inizia a vomitare sangue dal quale compare l’elfa di sangue (il nome non posso scriverlo per diritti riservati ®). La quale dopo aver insultato il nano per aver osato minacciare gli elfi e promettendo la distruzione del loro regno, insulta gli elfi per la loro debolezza, ma promettendo loro la rinascita del ‘Giardino’. Detto ciò, decide di passeggiare in nostra compagnia. A questo punto ci consiglia (ordina?) di consegnarle la Laban al fine di nasconderla da tal Kernolius Alfazard che avrebbe messo gli occhi sulla lama e che noi non saremmo in grado di affrontare (sai che novità) …ah… piccola postilla per nascondere la Laban un’intera città andrà distrutta e la scelta di tale città sarà affidata a noi… In tutto questo mi è ancora oscuro perché colui che dice di essere un elfo ed il suo compagno drow continuano ad aggirarsi con la testa di Leimandrelion per motivi a me ignoti….

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L'uomo che perse la testa

Andiamo a riposare, dopo un po di ore di sonno Leimandrelion ci viene a chiamare dicendo che il banchetto è pronto, ma prima di andare ci cambiamo ed mettiamo delle vesti da cerimonia lasciando tutto l’equipaggiamento e le armi in stanza. Una volta pronti i nani ci scortano a palazzo, e ci dirigiamo verso la sala comune dove sono radunati centinaia tra nani e gnomi, davanti a noi su di una piattaforma c’è Belorin 7 martelli che tiene una grossa ascia in mano, mentre ci avviciniamo a lui Alazon si guarda attorno e vedi alcune guardie più un sacerdote di Iskar che appena arrivati al cospetto del re ci chiede di inginocchiarci, noi ci inginocchiamo ed Belorin inizia a parlare dicendo “Leimandrelion e emissari siete giunti fin qui per chiderci aiuto, andrè diritto al punto ci siamo schiariti le idee, vi daremo aiuto oggi sarà un nuovo giorno per gli elfi ed i nani” e con un grido improvviso taglia di netto la testa di Leimandrelion con la sua ascia che chiama Fenditrice e continua urlando “un nuovo giorno perchè da oggi elfi e nani sono nuovamente in guerra”. Noi rimaniamo completamente spiazzati, Noxus riesce a raccogliere la testa e Zook a creare una gabbia di forza attorno a noi, nel frattempo dal corpo di Leimandrelion fuoriesce con una luce accecante un triangolo luminoso, appena Belorin riacquista la vista scaglia con tutta la sua potenza e rabbia la Fenditrice contro il triangolo luminoso rompendolo in 1000 pezzi.Belorin ci guarda soddisfatto e con un gesto della mano zittisce la folla che rumoreggia ed urla eccitata al pensiero della guerra; e continua con le sue parole “Questo è il giorno in cui torniamo in guerra, questo elfo voleva controllare tutte le nostre menti e se non fosse per gli emissari che ci hanno avvertito a quest’ora saremmo tutti sotto il suo potere” e dette queste parole il re va via, a questo punto il sacerdote ci chiede di seguirlo in un’altra stanza dove ci attende Belorin che ci deve parlare, lo seguiamo e ci troviamo nuovamente al cospetto del re, che ci ringrazia e dice di essere in debito con noi, la fata non è molto daccordo con quello che è successo dicendo che per colpa di questo gesto sconsiderato il mondo è spacciato. Il druido a questo punto inizia a spiegare chi era Leimandrelion, ma il tempo che il re ha disposizione è terminato dato che in serata terrà un banchetto e rimanda il colloquio nei prossimi giorni, intanto ci di ce di restare nei nostri alloggi, veniamo scortati li da delle guardie dove troviamo intatto tutto il nostro equipaggiamento, a sto punto il druido ci spiega il perchè del suo gesto e decidiamo di dormire tranne Zook che si è messo in testa di voler partecipare al banchetto. La mattina seguente ci svegliamo e nel pomeriggio veniamo invitati a presentarci dal re senza naturalmente le nostre armi, accanto al re ci sono 6 sei anziani ed il sacerdote, il re inizia a ringraziarci per il servigio e perdono i crimini passati, Ma Alazon lo interrompe per dire la sua il re va su tutte le furie, appena si calma un attimo il sacerdote chiede se possiamo giurare che non sapevamo nulla di Leimandrelion e se avessimo sempre agito sotto il suo influsso ma le prove di ciò sono in pratica nulle….

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Tu mi dici quello che devo fare ed io lo faccio

I nani oscuri iniziano a fuggire abbandonando le tre casse piene di asce ed armature naniche e bloccano le vie di uscita. Nel frattempo Zook usa un passa pareti ma davanti a lui si vede ancora roccia ma ode dei rumori di piccozze e delle grida riesce appena a spostarsi in tempo quando la parete esplode con un forte boato. Dal passaggio appena creato arrivano in carica decine di nani, Lemandrelion urla in tempo “siamo amici” ed la carica dei nani si arresta appena in tempo. Dopo chiede di vedere il comandante e gli si avvicina dalla seconda fila un nano con un armatura bellissima presentandosi come comandate e chiedendo spiegazioni; Lemandrelion inizia a di re che siamo alleati ed che abbiamo appena scacciato un branco di nani oscuri e chiede al comandante di accompagnarci tutti dal loro le, il comandante pensa che questa sia un ottima idea. Prima di partire ;è qualche preparativo e il tempo per un po' di gossip sul mondo della superficie. Ci incamminiamo ed oltre al comandante c'è una piccola scorta di nani, durante il tragitto incontriamo altri nani che ci guardano e rispondono al saluto del comandante che ci accompagna. Ci fermiamo a riposare ad un posto di guardia e ci regalano un carretto da traino e dei montoni lanosi.
Dopo un altro po' di viaggio arriviamo finalmente nella città, all'ingresso ci viene chiesto di posare le armi e gli zaini lo facciamo tutti tranne Noxus che porta con se i suoi pugnali le guardie ammaliate da Leimandrelion acconsentono, ci troviamo finalmente al cospetto del re che quando ci guarda e ci riconose come gli emissari del drago primeo, va su tutte le furie, fa parlare Leimandrelion che prima dice la sua in maniera amichevole, mail re dice che gli elfi se la sono cercata e che non lo aiuterà mai che lo imprigionerà e condanna noi a morte, in quel momento Leimandrelion urla “fermi!!!” “voi ora penserete a ciò che ho detto e ci aiuterete” il re dice che ci penserà e gli sembrano sagge le parole appena enunciate ma per noi ancora morte, Leiman ancora una volta pronuncia delle convincenti parole che ci salvano dal fare una brutta fine, e veniamo accompagnati negli alloggi e ci vengon restituiti armi e zaini.

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Riassunto confuso scritto col, riconoscimento vocale perché non ho la mano funzionante per scrivere con la tastiera

Attenzione i nomi dei personaggi potrebbero essere alterati dalla cattiva traduzione del riconoscimento vocale punto Un due tre prova

Rapporto del saccheggio del drago: un ampolla di sangue un dente un artiglio varie scaglie
Al mattino hey man ci comunica che gli elfi non hanno piacere ad avere il drow fra di loro però porta i nostri due compagni orecchiuti al Concilio in cui viene discusso il nostro futuro e anche quello di Lexmark, che nel frattempo è stato confinato nella sua casa rinchiuso fino a che il Concilio non deciderà se tenerlo in città oppure esiliato… oppure chissà ucciderlo.
Durante la notte provo e riprovo a chiamare steampunk e dai e dai a rompergli le scatole finalmente arriva. In verità non me lo aspettavo: ci stava lontano solo perché avevamo cercato di ammazzarlo, insomma niente di grave… lo facciamo con tutti! Parla solo con me e mi racconta che Valle dei Re e Valle degli Dei sono ridotte veramente male a causa dello schiavismo, che Dubai ormai è adorato in tutte le valli come un santo e addirittura nei posti in cui è adorato è come se la magia fosse scomparsa di nuovo, per di più sto anche bruciando al rogo un sacco di donne con l’accusa di stregoneria. I non morti nelle valli circostanti a Valle Arcana rapiscono i bambini nelle loro culle, mentre il Maestro insegna a molte persone ad evocare gli elementali in Valle Ertha. Tutti i punti d’ingresso di valle forgia sono stati chiusi, per cui la zona è totalmente isolata dal resto delle valli. Insomma questo quadretto è veramente inquietante: mi chiedo spesso che senso ha salvare un mondo del genere perché ok questi danni sono aggravati dalla presenza di ubris del Maestro, e di quell’altro morto vivente che sta in Valle Arcana però lo schiavismo non l’hanno inventato loro, non è partito da loro.
Steampunk inoltre mi rassicura che la nostra fama non è scemata ed in ogni in ogni posto siamo ricercati e ci sono taglie altissime sulle nostre teste. Con questa bella notizia che mi riempie di onore congedo steampunk e me ne vado a dormire. Passa qualche giorno e finalmente il Concilio ci comunica che è stata presa la decisione di tenere il nostro amico elfo oscuro e di proseguire con nel piano di layman d’azione, per cui di buona lena il giorno dopo ci te le portiamo velocemente nei pressi della città dei nani. Come al solito mettiamo a sedere, e sentiamo nel buio un rumore strano come se fosse un clangore molto lontano. Il tunnel ci sembra diverso dall’ultima volta che lo abbiamo attraversato. Sembra che sia crollato e che sia più ampio. Continuiamo a proseguire fino a che non arriviamo ad un’altra frana molto più grande che termina su un’immensa grotta in cui vediamo di fronte a noi la scena di una guerra. Ciò che riusciamo a scorgere è la fazione che si trova davanti a noi e ci dà le spalle, ci sembrano ThruwayGod. Lehmann vorrebbe fermare il combattimento con il suo potere però la guerra è distante e sono molti individui coinvolti ed a questo punto non riuscirebbe a farsi sentire.
Layman dralion si concentra per capire cosa può fare ma subito dopo veniamo travolti da una carica di Brueghel che ci sorprende alle spalle: né abbattiamo facilmente due o tre quando però layman ci ferma ed ordina ai Brueghel rimasti di condurci dal loro capo. Docili e mansueti i Brueghel girano i tacchi e iniziano a guidarci attraverso una serie di cunicoli che portano fin sotto al campo di battaglia. Pian piano incontriamo altri Brueghel che vengono tutti assimilati nel gruppo di dolci nani oscuri che ci accompagna. Arrivati poi all’accampamento principale layman non si fa mezzo problema etico e ordina ai nani di smettere questa guerra e di allontanarsi ma non prima di averci portato tutti i loro oggetti magici. Per cui abbiamo ottenuto tre casse di chincaglieria Brueghel inutile ma magica e la fedeltà incondizionata e chissà se temporanea di una buona parte se non tutto il popolo dei nani oscuri.

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Frittura di drago
Laimandrelion is back

Mentre discutiamo sulla questione Laimandrelion , bussa alla porta una guardia elfa che, con tono allarmato, ci chiede di seguirlo. Ci conduce al drago. Vediamo che dalla coda del drago, nel punto dove Racael aveva avvicinato la Laban, esce del fumo nero e le scaglie sono parzialmente sciolte. Inoltre c’è del fuoco intorno al drago. Lo gnomo prova senza successo a comunicare con il drago telepaticamente.
Indecisi sul da farsi, diciamo alla fatina di portarci Leimandrelion.
D’arcy si teleporta e poco dopo sbuca dalla foresta con l’elfo.
Laimandrelion ci comanda di fermarci e di non attaccarlo. Poi continua dicendoci che non è sua intenzione di comandarci, si scusa e promette di non farlo più. Ci assicura che, quando sarà giunto il momento, si sacrificherà per la causa ma prima vuole far tornare allo splendore di un tempo la civiltà elfica. Per questo ci chiede di aiutarlo: dobbiamo condurlo dal re dei nani per stipulare (comandare) una pace duratura e per chiedere il loro aiuto per forgiare armi. Dopo una lunga discussione si ritira in casa sua in attesa di una nostra decisione.
Racael E Noxus sono contrariati per il suo comportamento scorretto. Gli altri sembrano invece voler accettare la sua proposta.
Discutiamo poi sulla questione drago. La fatina teleporta lei e lo gnomo alla caverna del drago di ossa per prendere le lance. Al suo arrivo scopre però che il teschio del drago è stato rimosso, lo scheletro è caduto e che le lance non ci sono più.
Torna e decide che bisogna mettere fine alla sofferenza del drago, lo frigger con sette sfere elettriche massimizzate. Il drago muore, le catene che lo tenevano bloccato svaniscono.Inizia lo sciacallaggio: denti, artigli, pelle, sangue, ecc…
Torniamo al nostro alloggio in città.

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I sensi di colpa della fatina caotica
Joillo Snow is coming

POST scritto da “Alazon il venditore arcano” e incollato da Noxus “MangiaVermi”

Dopo un breve colloquio mentale fra il drago ed il druido che gli propone quanto segue: “Tu drago ci dici i veri nomi di Xarma, noi ti liberiamo e tu ti dimentichi di noi” stiamo per ritiraci quando incontriamo Joillo Snow che con una paresi al braccio ci ordina di fermarci, ma alla fine rigiriamo la frittata e lo lasciamo a guardia del drago con un manipolo di elfi di dubbia utilità. Al ritorno in città dopo una breve perlustrazione del tutto disinteressata a casa di Laimandrelion, dove assistiamo alla scena raccapricciante di colui che dicono essere un elfo rimpinzarsi, come mai visto fare da nessun elfo, e trafugare cose di dubbia utilità (una
clessidra, una lanterna d’oro ed un sacchetto contenente del simil talco di Pollon) ci rechiamo dal consiglio degli elfi che ci affida la missione fidandosi di Delezar e Alazon. Il mattino seguente arrivati dal drago ricompare la fatina che dice di aver salvato e tenuto al sicuro Leimandrelion. Da qui inizia un accesso dibattito su “lasciamo in vita colui che voleva far ritornare il popolo elfo all’antico splendore (sostenitrice fatina), “ammazziamo il vile condizionatore di menti (sostenitori mago, drow e druido) in posizione neutrale per ora gli elfi…

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Scontro mentale
Leiman vs Drago Rosso

Leiman ci ordina di proteggerci. L’orso prova inutilmente d iusare lo scudo. L’enorme drago atterra vicino a noi terrorizzando l’elfo ciccione e il ranger. Leiman intima al drago di andarsene, ma il drago se la ride, dicendo che non sa con chi ha a che fare. sembra che Leiman riesca quasi a fermare il drago, ma egli sembra non subirne gli effetti. Il drago sta x attaccare Leiman , ma attacca Noxus, che gravemente ferito, si alza e si teloprta via.
Leiman urla:

ELACO OSUN ZAIMAC IZE AGINTI SINTA
ELACO OSUN ZAIMAC IZE AGINTI ISIL
IZ AGINTE OSUN IZAN

mentre casta la magia, il suo corpo si alza da terra e s’illumina di bianco.
Il drago ruggisce, la luce bianca si diffonde fino quasi ad accecarci.
sul drago appaiono delle strane forme di luce che gli bloccano le fauci, le zampe e la coda.
Il drago sembra inerte immobile, Leiman sviene… liberando l’influsso mentale sui vari membri.
L’elfo ciccione prova ad accecare il drago, ma le palpebre si chiudono annullando l attacco.
tutti pensano che sia il momento giusto per uccidere Leiman, sia per vendicarsi del controllo mentale, sia per prendere l’aspetto di Xarma contenuto in esso. Ma la fatina, contraria, lo tocca e si teletrasporta chissà dove.

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Il ritorno di Avia e il Drago Rosso

Riassunto del 12/04/2016

Ci teleportiamo ad Egas, per cercare Avia. E puntualmente la troviamo in taverna. Ci racconta di un forte movimento di cacciatori di streghe composto da popolani, un pò in tutte le valli. Molte cittò sono saccheggiate dagli orchi, tranne in valle centro. Dubriè è adorato in tutte le valli. Valle degli Dei e Valle dei Re hanno siglato un ‘alleanza e crato l’Ordine dei Cacciatori di Streghe, ufficializzando e legalizzando i Cavalieri addestrati da Dubriè, perchè credono che la magia sia da demonizzazare. A Valle Fonda la situazione è più tranquilla, ma anche l’achimia è stata bandita e tutti gli alchimisti sono stati messi al rogo! La magia, cmq, non funziona benissimo e i poteri di Dubriè sembrano smorzarsi. Valle Arcana è sempre più piena di non morti. Molti eserciti sono allo sbandoe la popolazione è schiavizzata, ridotta all’osso, e non c’è più sale x conservare il cibo.
Le raccontiamo degli ultimi mesi come sono andatiproponiamo di venire con noi nella terra degli elfi.
Accetta e ci teleportiamo.
Portiamo Avia al palazzo del Consiglio, ma Leiman non c’è, però l’orso ne approfitta per recuperare la Laban. Poi in giro per la città ritroviamo Leiman, che per ringraziarci ci regala una pergamena, e si porta via Avia per chiacchierare con lei. La pergamena parla di uno scudo/talismano costruito tramite l’occhio di un Drago Primevo. Lo scudo praticamente è la summa di tutti i poteri e allineamenti dei vari draghi cromatici. L’occhio lo perse in uno scontro con dei draghi metallici. dal suo sangue nacquero i draghi cromatici. Il potere dell’occhio può essere risvegliato da qualcuno con un enorme carisma e scatenerebbe uno scontro di volontà tra chi deteniene lo scudo e il potere del costrutto. Se il costrutto si svegliasse può assorbire o deflettere ogni tipo di energua elementale.
Ad un certo punto, il cielo si oscura, linee rossastre attraversano le nuvole, e cominciano e piovere grosse palle di fuoco. Ci rinchiudiamo in casa di Leiman. a quel punto appare il nostro amico drago rosso che sta x distruggere la città. Alchè decidiamo di scappare lontano dalla città e attirare il drago. C’è anche un drago dorato, sembra che stiamo combattendo. Suggeriamo a Leiman di creare un’immagine illusoria della fatina nel cielo per attirare il drago rosso. e così avviente.

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