Le lacrime di Xarma

... arriva il papà di Falce!

Intravediamo una figura indefinita più nera dell’oscuro cielo notturno, sul quale si stagliano due lune. Una delle due falci di luna si avvicina a noi, come una meteora. In poco ci è addosso.

Non ho mai provato così tanta paura in vita mia. Più che una meteora è come se un velo freddo e tenebroso ci ricopre velocissimamente. Più si avvicina più sento le forze che mi abbandonano, perdo i sensi.

Quando rinvengo sto fra le braccia del druido che mi sbattacchia come un cucciolo affogato. Mi riprendo in tempo per vedere i miei compagni che combattono contro quella creatura oscura, e solo in quel momento capisco che la falce di luna era in realtà una vera e propria arma, che brilla di una luce spettrale. Comunque i miei stanno avendo la meglio: il drow spinto da un’innaturale amore per Arin sta combattendo con tutte le sue forze. Iskar è gasatissimo. Falce soccombe, precipita dalla sua cavalcatura spettrale.

Precipita ma cade in piedi, trasformato in un combattente che indossa un’armatura che brilla, come la sua arma, della luce della luna.
La sua falce si è divisa in due armi simmetriche. La sua presenza è spaventosa, e corro via alla massima velocità che mi consentono le mie alucce sfinite.

Non so come sia finita, ma è finita. Lo hanno sconfitto, ma non ricordo niente di questo combattimento.
Meh la necromanzia è proprio una brutta invenzione.

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Noxus

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