Le lacrime di Xarma

Tu mi dici quello che devo fare ed io lo faccio

I nani oscuri iniziano a fuggire abbandonando le tre casse piene di asce ed armature naniche e bloccano le vie di uscita. Nel frattempo Zook usa un passa pareti ma davanti a lui si vede ancora roccia ma ode dei rumori di piccozze e delle grida riesce appena a spostarsi in tempo quando la parete esplode con un forte boato. Dal passaggio appena creato arrivano in carica decine di nani, Lemandrelion urla in tempo “siamo amici” ed la carica dei nani si arresta appena in tempo. Dopo chiede di vedere il comandante e gli si avvicina dalla seconda fila un nano con un armatura bellissima presentandosi come comandate e chiedendo spiegazioni; Lemandrelion inizia a di re che siamo alleati ed che abbiamo appena scacciato un branco di nani oscuri e chiede al comandante di accompagnarci tutti dal loro le, il comandante pensa che questa sia un ottima idea. Prima di partire ;è qualche preparativo e il tempo per un po' di gossip sul mondo della superficie. Ci incamminiamo ed oltre al comandante c'è una piccola scorta di nani, durante il tragitto incontriamo altri nani che ci guardano e rispondono al saluto del comandante che ci accompagna. Ci fermiamo a riposare ad un posto di guardia e ci regalano un carretto da traino e dei montoni lanosi.
Dopo un altro po' di viaggio arriviamo finalmente nella città, all'ingresso ci viene chiesto di posare le armi e gli zaini lo facciamo tutti tranne Noxus che porta con se i suoi pugnali le guardie ammaliate da Leimandrelion acconsentono, ci troviamo finalmente al cospetto del re che quando ci guarda e ci riconose come gli emissari del drago primeo, va su tutte le furie, fa parlare Leimandrelion che prima dice la sua in maniera amichevole, mail re dice che gli elfi se la sono cercata e che non lo aiuterà mai che lo imprigionerà e condanna noi a morte, in quel momento Leimandrelion urla “fermi!!!” “voi ora penserete a ciò che ho detto e ci aiuterete” il re dice che ci penserà e gli sembrano sagge le parole appena enunciate ma per noi ancora morte, Leiman ancora una volta pronuncia delle convincenti parole che ci salvano dal fare una brutta fine, e veniamo accompagnati negli alloggi e ci vengon restituiti armi e zaini.

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Riassunto confuso scritto col, riconoscimento vocale perché non ho la mano funzionante per scrivere con la tastiera

Attenzione i nomi dei personaggi potrebbero essere alterati dalla cattiva traduzione del riconoscimento vocale punto Un due tre prova

Rapporto del saccheggio del drago: un ampolla di sangue un dente un artiglio varie scaglie
Al mattino hey man ci comunica che gli elfi non hanno piacere ad avere il drow fra di loro però porta i nostri due compagni orecchiuti al Concilio in cui viene discusso il nostro futuro e anche quello di Lexmark, che nel frattempo è stato confinato nella sua casa rinchiuso fino a che il Concilio non deciderà se tenerlo in città oppure esiliato… oppure chissà ucciderlo.
Durante la notte provo e riprovo a chiamare steampunk e dai e dai a rompergli le scatole finalmente arriva. In verità non me lo aspettavo: ci stava lontano solo perché avevamo cercato di ammazzarlo, insomma niente di grave… lo facciamo con tutti! Parla solo con me e mi racconta che Valle dei Re e Valle degli Dei sono ridotte veramente male a causa dello schiavismo, che Dubai ormai è adorato in tutte le valli come un santo e addirittura nei posti in cui è adorato è come se la magia fosse scomparsa di nuovo, per di più sto anche bruciando al rogo un sacco di donne con l’accusa di stregoneria. I non morti nelle valli circostanti a Valle Arcana rapiscono i bambini nelle loro culle, mentre il Maestro insegna a molte persone ad evocare gli elementali in Valle Ertha. Tutti i punti d’ingresso di valle forgia sono stati chiusi, per cui la zona è totalmente isolata dal resto delle valli. Insomma questo quadretto è veramente inquietante: mi chiedo spesso che senso ha salvare un mondo del genere perché ok questi danni sono aggravati dalla presenza di ubris del Maestro, e di quell’altro morto vivente che sta in Valle Arcana però lo schiavismo non l’hanno inventato loro, non è partito da loro.
Steampunk inoltre mi rassicura che la nostra fama non è scemata ed in ogni in ogni posto siamo ricercati e ci sono taglie altissime sulle nostre teste. Con questa bella notizia che mi riempie di onore congedo steampunk e me ne vado a dormire. Passa qualche giorno e finalmente il Concilio ci comunica che è stata presa la decisione di tenere il nostro amico elfo oscuro e di proseguire con nel piano di layman d’azione, per cui di buona lena il giorno dopo ci te le portiamo velocemente nei pressi della città dei nani. Come al solito mettiamo a sedere, e sentiamo nel buio un rumore strano come se fosse un clangore molto lontano. Il tunnel ci sembra diverso dall’ultima volta che lo abbiamo attraversato. Sembra che sia crollato e che sia più ampio. Continuiamo a proseguire fino a che non arriviamo ad un’altra frana molto più grande che termina su un’immensa grotta in cui vediamo di fronte a noi la scena di una guerra. Ciò che riusciamo a scorgere è la fazione che si trova davanti a noi e ci dà le spalle, ci sembrano ThruwayGod. Lehmann vorrebbe fermare il combattimento con il suo potere però la guerra è distante e sono molti individui coinvolti ed a questo punto non riuscirebbe a farsi sentire.
Layman dralion si concentra per capire cosa può fare ma subito dopo veniamo travolti da una carica di Brueghel che ci sorprende alle spalle: né abbattiamo facilmente due o tre quando però layman ci ferma ed ordina ai Brueghel rimasti di condurci dal loro capo. Docili e mansueti i Brueghel girano i tacchi e iniziano a guidarci attraverso una serie di cunicoli che portano fin sotto al campo di battaglia. Pian piano incontriamo altri Brueghel che vengono tutti assimilati nel gruppo di dolci nani oscuri che ci accompagna. Arrivati poi all’accampamento principale layman non si fa mezzo problema etico e ordina ai nani di smettere questa guerra e di allontanarsi ma non prima di averci portato tutti i loro oggetti magici. Per cui abbiamo ottenuto tre casse di chincaglieria Brueghel inutile ma magica e la fedeltà incondizionata e chissà se temporanea di una buona parte se non tutto il popolo dei nani oscuri.

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Frittura di drago
Laimandrelion is back

Mentre discutiamo sulla questione Laimandrelion , bussa alla porta una guardia elfa che, con tono allarmato, ci chiede di seguirlo. Ci conduce al drago. Vediamo che dalla coda del drago, nel punto dove Racael aveva avvicinato la Laban, esce del fumo nero e le scaglie sono parzialmente sciolte. Inoltre c’è del fuoco intorno al drago. Lo gnomo prova senza successo a comunicare con il drago telepaticamente.
Indecisi sul da farsi, diciamo alla fatina di portarci Leimandrelion.
D’arcy si teleporta e poco dopo sbuca dalla foresta con l’elfo.
Laimandrelion ci comanda di fermarci e di non attaccarlo. Poi continua dicendoci che non è sua intenzione di comandarci, si scusa e promette di non farlo più. Ci assicura che, quando sarà giunto il momento, si sacrificherà per la causa ma prima vuole far tornare allo splendore di un tempo la civiltà elfica. Per questo ci chiede di aiutarlo: dobbiamo condurlo dal re dei nani per stipulare (comandare) una pace duratura e per chiedere il loro aiuto per forgiare armi. Dopo una lunga discussione si ritira in casa sua in attesa di una nostra decisione.
Racael E Noxus sono contrariati per il suo comportamento scorretto. Gli altri sembrano invece voler accettare la sua proposta.
Discutiamo poi sulla questione drago. La fatina teleporta lei e lo gnomo alla caverna del drago di ossa per prendere le lance. Al suo arrivo scopre però che il teschio del drago è stato rimosso, lo scheletro è caduto e che le lance non ci sono più.
Torna e decide che bisogna mettere fine alla sofferenza del drago, lo frigger con sette sfere elettriche massimizzate. Il drago muore, le catene che lo tenevano bloccato svaniscono.Inizia lo sciacallaggio: denti, artigli, pelle, sangue, ecc…
Torniamo al nostro alloggio in città.

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I sensi di colpa della fatina caotica
Joillo Snow is coming

POST scritto da “Alazon il venditore arcano” e incollato da Noxus “MangiaVermi”

Dopo un breve colloquio mentale fra il drago ed il druido che gli propone quanto segue: “Tu drago ci dici i veri nomi di Xarma, noi ti liberiamo e tu ti dimentichi di noi” stiamo per ritiraci quando incontriamo Joillo Snow che con una paresi al braccio ci ordina di fermarci, ma alla fine rigiriamo la frittata e lo lasciamo a guardia del drago con un manipolo di elfi di dubbia utilità. Al ritorno in città dopo una breve perlustrazione del tutto disinteressata a casa di Laimandrelion, dove assistiamo alla scena raccapricciante di colui che dicono essere un elfo rimpinzarsi, come mai visto fare da nessun elfo, e trafugare cose di dubbia utilità (una
clessidra, una lanterna d’oro ed un sacchetto contenente del simil talco di Pollon) ci rechiamo dal consiglio degli elfi che ci affida la missione fidandosi di Delezar e Alazon. Il mattino seguente arrivati dal drago ricompare la fatina che dice di aver salvato e tenuto al sicuro Leimandrelion. Da qui inizia un accesso dibattito su “lasciamo in vita colui che voleva far ritornare il popolo elfo all’antico splendore (sostenitrice fatina), “ammazziamo il vile condizionatore di menti (sostenitori mago, drow e druido) in posizione neutrale per ora gli elfi…

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Scontro mentale
Leiman vs Drago Rosso

Leiman ci ordina di proteggerci. L’orso prova inutilmente d iusare lo scudo. L’enorme drago atterra vicino a noi terrorizzando l’elfo ciccione e il ranger. Leiman intima al drago di andarsene, ma il drago se la ride, dicendo che non sa con chi ha a che fare. sembra che Leiman riesca quasi a fermare il drago, ma egli sembra non subirne gli effetti. Il drago sta x attaccare Leiman , ma attacca Noxus, che gravemente ferito, si alza e si teloprta via.
Leiman urla:

ELACO OSUN ZAIMAC IZE AGINTI SINTA
ELACO OSUN ZAIMAC IZE AGINTI ISIL
IZ AGINTE OSUN IZAN

mentre casta la magia, il suo corpo si alza da terra e s’illumina di bianco.
Il drago ruggisce, la luce bianca si diffonde fino quasi ad accecarci.
sul drago appaiono delle strane forme di luce che gli bloccano le fauci, le zampe e la coda.
Il drago sembra inerte immobile, Leiman sviene… liberando l’influsso mentale sui vari membri.
L’elfo ciccione prova ad accecare il drago, ma le palpebre si chiudono annullando l attacco.
tutti pensano che sia il momento giusto per uccidere Leiman, sia per vendicarsi del controllo mentale, sia per prendere l’aspetto di Xarma contenuto in esso. Ma la fatina, contraria, lo tocca e si teletrasporta chissà dove.

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Il ritorno di Avia e il Drago Rosso

Riassunto del 12/04/2016

Ci teleportiamo ad Egas, per cercare Avia. E puntualmente la troviamo in taverna. Ci racconta di un forte movimento di cacciatori di streghe composto da popolani, un pò in tutte le valli. Molte cittò sono saccheggiate dagli orchi, tranne in valle centro. Dubriè è adorato in tutte le valli. Valle degli Dei e Valle dei Re hanno siglato un ‘alleanza e crato l’Ordine dei Cacciatori di Streghe, ufficializzando e legalizzando i Cavalieri addestrati da Dubriè, perchè credono che la magia sia da demonizzazare. A Valle Fonda la situazione è più tranquilla, ma anche l’achimia è stata bandita e tutti gli alchimisti sono stati messi al rogo! La magia, cmq, non funziona benissimo e i poteri di Dubriè sembrano smorzarsi. Valle Arcana è sempre più piena di non morti. Molti eserciti sono allo sbandoe la popolazione è schiavizzata, ridotta all’osso, e non c’è più sale x conservare il cibo.
Le raccontiamo degli ultimi mesi come sono andatiproponiamo di venire con noi nella terra degli elfi.
Accetta e ci teleportiamo.
Portiamo Avia al palazzo del Consiglio, ma Leiman non c’è, però l’orso ne approfitta per recuperare la Laban. Poi in giro per la città ritroviamo Leiman, che per ringraziarci ci regala una pergamena, e si porta via Avia per chiacchierare con lei. La pergamena parla di uno scudo/talismano costruito tramite l’occhio di un Drago Primevo. Lo scudo praticamente è la summa di tutti i poteri e allineamenti dei vari draghi cromatici. L’occhio lo perse in uno scontro con dei draghi metallici. dal suo sangue nacquero i draghi cromatici. Il potere dell’occhio può essere risvegliato da qualcuno con un enorme carisma e scatenerebbe uno scontro di volontà tra chi deteniene lo scudo e il potere del costrutto. Se il costrutto si svegliasse può assorbire o deflettere ogni tipo di energua elementale.
Ad un certo punto, il cielo si oscura, linee rossastre attraversano le nuvole, e cominciano e piovere grosse palle di fuoco. Ci rinchiudiamo in casa di Leiman. a quel punto appare il nostro amico drago rosso che sta x distruggere la città. Alchè decidiamo di scappare lontano dalla città e attirare il drago. C’è anche un drago dorato, sembra che stiamo combattendo. Suggeriamo a Leiman di creare un’immagine illusoria della fatina nel cielo per attirare il drago rosso. e così avviente.

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L'elfo affascinante
Ma chi ce lo fa fare di andare in giro!

È notte. Siamo all’ingresso del passaggio che porta alle Terre della Corona, non ci raggiunge nessuno, per ora. Ci lecchiamo le ferite e mi addormento. Al mattino ancora nessuno ci è venuto a cercare, ma sentiamo la minaccia incombente. Decidiamo di teleportarci nella Cittadella della Conoscenza degli elfi. All’arrivo Racael stenta a riconoscere il luogo. Il paese semi-disastrato che il suo gruppo aveva lasciato si è trasformato in una città florida e rigogliosa, dove alti palazzi di cristallo si stagliano verso il cielo come alti alberi, addirittura ornati con preziosi motivi vegetali. Tra la folla di elfi che ci osserva stupita emerge Siedimon, che riconosce il druido e lo accoglie calorosamente. Sembra felice di conoscerci, onorato anche di avere per ospite un drow, vedendolo come simbolo di una pace interraziale. Ci racconta i grandi progressi della città negli ultimi anni, e ci scorta in un palazzo in cui possiamo stabilirci e riposarci. Dopo averci ancora riempiti di calore ed ospitalità ci dà appuntamento alla sera, quando il Consiglio che guida la communità sarà lieto di conoscerci ed ascoltare le nostre avventure. Un senso di pace ci pervade, come se dopo tutte le fatiche avessimo trovato finalmente un luogo tranquillo dove finalmente riposarci. Ci laviamo e sistemiamo, poi al pomeriggio usciamo in avanscoperta (ancora sull’attenti) per esplorare la Cittadella: tutto è gradevole all’aspetto e seducente. Gli elfi stessi che la popolano sembrano più belli, affascinanti. Nemmeno io ricordavo così tanto splendore. I miei compagni, d’altro canto, abituati solo alle brutture della vita nelle loro città, sono un po’ sospettosi. Zook cerca di individuare se qualche magia altera i nostri sensi ed effettivamente scopre che gli elfi del luogo sono tutti ricoperti di un sottile velo di ammaliamento… Nella sala del Consiglio, attorno ad un grande tavolo ricavato dal tronco di un albero, sono seduti 6 elfi. Un altro, in piedi, viene verso di noi con un gesto di amicizia. Si chiama Laiman Drelion e più si avvicina a noi più percepiamo che è il leader perfetto per la comunità degli elfi. Ci dice di posare le nostre armi e ci invita ad un banchetto di leccornie elfiche. Lasciamo senza nemmeno un alito di dubbio le nostre armi in custodia agli altri elfi del Consiglio e sereni partecipiamo alla cena. Raccontiamo tutto ma proprio tutto, come si fa a tavola in famiglia dopo un lungo viaggio. Gli elfi ci ascoltano tutta la notte interessati. Alle prime luci dell’alba siamo tutti dell’opinione che stabilirsi nella Cittadella per sempre sia in assoluto la cosa migliore da fare. Le nostre armi (compresa la Laban) rimangono dove sono state posate: le abbandoniamo e torniamo stanchi ma emozionati a casa. Passiamo la prima giornata della nostra nuova vita ambientandoci e informandoci sui personaggi, sulla storia del luogo, sulle abitazioni. Veniamo a sapere che Laiman Drelion proviene da un altro villaggio e che sta cercando di riportare la civiltà elfica agli antichi spledori. Ci spiegano inoltre che gli edifici sono costruiti con un tipo di cristallo molto raro e particolare, che è come “vivo” e cresce assieme all’albero nel quale è scavata l’abitazione. Purtroppo le scorte di questo cristallo sono limitate, per cui ora non è possibile costruire nuovi palazzi ma in qualche decina di anni il cristallo rimanente maturerà e ci darà la possibilità di costruire delle case tutte per noi. Quanto il giorno è sereno tanto le nostre notti sono agitate. Specialmente chi conosce il suo vero nome (Racael, l’orso e me), fanno sogni angosciosi, che ci ricordano che non siamo qui per fermarci, ma solo di passaggio per compiere la nostra missione… Al risveglio pochi pensieri confusi ci riportano al nostro destino originario, ma fortunatamente riusciamo a conservarli fino alla sera in cui reincontriamo il Consiglio della Cittadella, ed in cui troviamo la forza di affrontare Leiman cercando di ingaggiarlo con qualche farfuglio di parola che speriamo significhi “Ammaliamento”. Leiman Drelion non si scompone e prosegue con i suoi discorsi. Ci annuncia che il Consiglio ha riflettuto su quello che abbiamo raccontato e che comprende l’importanza della nostra missione. Le nostre armi sono scomparse dalla sala ma vediamo ancora la Laban posata nello stesso punto in cui l’avevamo lasciata. Comprendono l’importanza della nostra missione, sì, ma prima di adempiere il suo destino e lasciarci liberi Leiman richiede alcuni favori da parte nostra:

1. Cercare di contattare l’elfa del Sangue che abbiamo liberato nelleTerre della Corona;

2. Il popolo elfico ha bisogno di ripopolarsi e costituire un esercito potente per potere reimpossessarsi delle sue terre, per cui dobbiamo stilare una lista di personaggi potenti che conosciamo per reclutarli in questa campagna.

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Ritorniamo alla ruota delle valli
Finalemente a casa!

Decidiamo di teletrasportarci all’ingresso del passo per la ruota delle Valli.
Compariamo in mezzo ad un accampamento di militari di Xabiria. A prima vista notiamo tre/quattro tende e altrettante persone che stanno lavorando col piccone la roccia all’ingresso del passo, quella che avevamo fatto saltare in aria quando siamo entrati. Dopo l’iniziale sorpresa, Racael prende la parola e rivolgendosi a quello che sembra il capo delle guardie gli dice che siamo stati inviati da Rufus in persona e che dobbiamo applicare un “filtro magico” per impedire ai mostri maligni che abitano aldilà delle montagne di poter entrare.
Il capo delle guardie crede alle parole del druido, e decide di farci scortare da un paio di guardie all’interno. Giunti a metà cammino, Zook crea un suono illusorio di qualche specie di mostro, dicendo che probabilmente potrebbe essere qualche demone.
Le guardie impaurite decidono di non proseguire insieme a noi…
Una volta soli, ci teletrasportiamo dall’altra parte dell’ingresso.Siamo soli, dietro il buco nella terra per accedere al sottopassaggio. Dopo poco, sentiamo un sibilo e subito dopo vediamo Zook trafitto da una lancia dorata luminosa.
Lo gnomo cade a terra privo di sensi.
Il druido si avvicina a lui, gli estre la lancia che scopare nelle sue mani e lo cura.
Delezar estrae lo scudo a forma di occhio di drago e si protegge.
Continuano a piovere le lance dal cielo.
Zook, dopo esser stato curato, evoca una sfera di protezione che protegge lui e Racael.
Gli altri si rifugiano all’interno del buco alle nostre spalle.
Entriamo tutti dentro il buco.
Le lance non si sentono più.
Si teleportano tutti tranne il druido.
Guardando fuori vede , oltre la collina a oltre 10km da dove arrivavano le lance, una colonna d’orata salire e unirsi al bagliore del sole.
Evoca la fatina che lo teleporta insieme agli altri alla ex casa di Fumorosso.

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Uomini e donne
La zuppa è sempre la zuppa

Un’altra settimana difficile in quel di Xabiria.

Il cielo era ancora tinto di quel soffice rosa del quale si può deliziarsi solo durante l’alba quando Racael decise di andare a raccogliere erbe nel bosco, spingendosi lontano, fino quasi ai margini della città. Qui per caso notò i messaggeri che erano venuti in visita alla torre il giorno prima. Si avvicinò a loro cercando invano di farli desistere.

Alla torre, qualche ora più tardi, stavo cucinando una saporita zuppetta fatinica quando i messaggeri giunsero sotto al palazzo e ricominciarono a chiamare l’Arcimago, comunicandoci che il gruppo era ricercato per furto, omicidio e tradimento. Sembravano decisi, ma parecchio intimoriti. I miei compagni provarono a convincerli con le buone di lasciarci stare, di tornare in città per il loro bene, ma insomma, gli umani sono veramente testardi e questi non volevano proprio lasciare la presa. Così, stuzzicata dal ricordo del giorno precedente, anche io decisi di incantare il terreno sottostante per terrorizzarli e farli allontanare. Purtroppo non avevo notato Racael, che nel frattempo, trasformato in qualche sorta di animalino del bosco, era tornato velocemente indietro. Per cui anche lui si è fatto un giro sulla sulla fiera del terremoto.

Poco male, i druidi devono approfondire la conoscenza delle forze naturali.

Il messaggero e le sue guardie ovviamente scapparono, ma Racael decise di rapire il più stupido che era rimasto indietro, chiedendo ai superstiti un messaggero del Sunna come riscatto.

I giorni passarono, mentre la stupida guardia si lagnava e si lamentava. Non lo maltrattammo, tantomeno lo lasciammo senza viveri. Ma questo si lagnava di continuo, così alla terza giornata di attesa decidemmo di liberarlo in natura a suon di pedate. Non ne seppimo più nulla. Onestamente spero sia caduto in qualche dirupo.

Il quarto giorno, presi dall’inedia, io e Racael decidemmo di teleportarci in città ed indagare sugli esponenti del Sunna.

A questo punto può sorgere il dubbio: ma gli altri che facevano? Lo gnomo, col cuore infranto, dopo l’exploit furioso davanti al palazzo reale aveva deciso di chiudersi nelle sue stanze, studiando pergamene con una lacrimuccia ed il moccolino penzolanti. Elfo e Drow infaccendati in allenamenti con i loro nuovi rubatissimi equipaggiamenti. L’Orso boh. L’Orso forse sta in letargo. L’Orso. Credo mi odi da quando l’ho fatto saltare in aria, per cui non lo vedo molto in giro.

Dove eravamo rimasti? Io e Racael proattivi tornammo in città e ci fingemmo una giovane coppia in visita di piacere, chiedendo agli abitanti del luogo notizie sul re, sugli usi e costumi, sui visitatori del Sunna.

Un’altra parentesi lasciatemela aprire, sul problema che hanno gli esseri umani col genere femminile. Mai viste certe scene a casa mia. Una non può camminare per strada ed essere socievole che questi subito se la vogliono inchianare. Non si può interagire, non si può avvicinarsi, che questi subito si sentono in diritto di metterti le mani addosso od intimarti di stare al tuo posto (generalmente in cucina o in camera da letto). Spesso mi chiedo che cacchio ci faccio a fare qui cercando salvare così tanti stronzi. Perderò la mia vita per salvaguardiare quella di migliaia di pezzi di merda e quattro poveri elfi civili. Capisco anche, però, perché il mio gruppo è composto di soli uomini.

Chiusa la parentesi cinica, vi lascio solo immaginare quindi le vicende che accaderono quando io ed il mio “consorte” decidemmo di dividerci. Ci scappò un morto e qualche ferito, e come al solito provocai un certo scompiglio, che però era ancora abbastanza circoscritto per cui il druido decise di fare l’ultimo tentativo portandomi in un bordello e tentando di farmi entrare nel castello come (ma dai chi l’avrebbe mai detto? Cosa può fare una bella ragazza in questo mondo?) una cacchio di puttana. Anche qui però il mio fascino strabiliante costrinse l’oste della bottega accanto a tentare di stuprarmi (…) e dovemmo abbandonare anche questa ottima trovata. Lasciandoci indietro un’oste moribondo e molti interrogativi.

Nelle strade principali della città le guardie diventavano sempre più numerose e probabilmente anche i maghi al servizio del governo erano stati ingaggiati. Il mio aspetto era troppo riconoscibile, per cui l’unica nostra possibilità fu di ritirarci mestamente a casina.

La zuppa è sul fuoco. Stasera ho aggiunto funghi ed un sacco di peperoncino, come piace a Zook, magari lo farà sentire meglio. Chissà se domani decideremo quale sarà il nostro prossimo passo.

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Viaggio al castello di Xabiria
Sunniti a noi

Durante la mattinata un ambasciatore scortato da un gruppo di soldati si avvicina alla torre di Rufus per esporre al mago un problema: qualcuno ha usato la magia a Xabiria.
Non resistendo alla fantastica opportunità per uno scherzo Zook incanta il terreno in modo da fare credere al comitato che stia franando e, nonostante la dissoluzione del druido il gruppo inizia a impanicarsi.
Nel frattempo il drow si camufffa da Rufus ed esce dalla porta, giusto in tempo per vederli scappare.
I nostri eroi decidono, dopo aver provato le armi rubate dal mercante di Xabiria di incontrare i messaggeri del Sunna come consigliato da Rufus.
Dopo un primo sopralluogo in cui parla con qualche guardia, D’Arcy ci teletrasporta (incautamente?) dentro la città e si nasconde.
Andando verso il palazzo veniamo fermati da un gruppo di guardie che pretendono di esaminare il nostro equipaggiamento da qui il primo problema: Delezar e Rachael hanno addosso parte della refurtiva.
Zook prende tempo e inizia a consegnare i suoi oggetti personali (nulla di rubato) ne di offensivo, quando però dopo l’analisi richiede indietro gli oggetti il sergente gli risponde che prima avrebbero dovuto esaminare anche quelli degli altri. Conscio che ciò può voler dire perdere tutti gli oggetti magici e venire imprigionati Zook, dopo aver chiesto il consenso dei compagni decide di passare all’attacco e dopo aver subito diversi attacchi lancia una palla di fuoco sulle guardie. Inizia il combattimento e il gruppo sconfigge (facilmente, con l’eccezione di Zook momentaneamente senza armatura) le guardie.
Dopo il combattimento il drow recupera una spada magica e una pozione dal corpo del sergente, D’Arcy lascia un messaggio per i messaggio per i viaggiatori del Sunna e torniamo alla torre di Rufus.

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