Le lacrime di Xarma

David gnomo, David amico mio... per ora

IL giorno seguente sembra noioso quanto quello precedente. Non c’è niente di divertente da fare sotto terra, per questo ci mettono i morti!
Per ravvivare la giornata, il gruppo chiede di poter andare a pescare con dei nani, che un po’ titubanti accettano di portarli con loro.
Il luogo di pesca è un lago sotterraneo creato da un altrettanto sotterraneo fiume. Pe raggiungerlo si scende mooooolto nel sottosuolo e, a detta dei nani, la strada non è del tutto sicura.
Ed infatti, lungo il tragitto, due orripilanti mostri petrosi dal muso a trivella decidono di pasteggiare a nani e contorno (umanoidi vari). Il piano riesce solo in parte, solo un nano finisce tra le fauci accoglienti dei trivellosauri, che per fortuna non si attardano per assaggiare il contorno.
I nani si dimostrano alquanto scarsi in tattica e facili al lasciarsi trasportare dalle emozioni, specie quando cercano di inseguire l’amico trivello per recuperare il nano-trito.
Giunti infine sul luogo di pesca, scoprono che questo è ancora peggio! Non si capisce bene chi è preda e chi predatore, infatti a un certo punto un anguillone mostruoso dimostra di gradire la carne nanica al pari degli scavasauri di prima.
I nostri amici escono comunque indenni dall’esperienza, e qualche pesce finisce pure a riva.
Tornati alla fortezza nanica, salutano i superstiti nanici e fanno visita agli gnomi, per vedere come procedono i lavori di traduzione della pergamena. Discutendo del più e del meno gli gnomi rivelano alcune notizie in più relative al prisma a 8 facce che rappresenta Xarma. Ogni faccia ha un colore che rappresenta un aspetto della magia, e tra questi salta facilmente all’occhio il rapporto tra il viola della necromanzia e il colore della tempesta che a quanto pare aveva riportato il “dono” sulla terra dopo secoli di assenza.
Gli gnomi comunque non ricordano quasi più nulla della lingua arcana e non sembrano di grande aiuto.
Quando è possibile, a nani o gnomi, Batio e la fatina fanno domande relative a Kheruz Kardam, cercando di scoprire almeno dove si trova la sua stanza, millantando abilità curative. Ovviamente nessuno ci casca, dato l’ordine del re, e i due rischiano solo di peggiorare i rapporti amichevoli con gli abitanti della città.
Un tentativo migliore viene fatto poi con Racael, che si propone di utilizzare le sue arti magiche per scrutare il luogo in cui si trova il nano malaticcio. Riesce effettivamente a vedere una stanza ma non si capisce dove questa possa trovarsi esattamente. Batio poi chiede a Racael di verificare dove si trova un suo amico di accademia, un tizio che davvero dovrebbe essere in grado di curare Kheruz. Questi si trova in compagnia di altri avventurieri, lungo una strada boscosa, anche questa in un posto imprecisato. Si nota solo il perno delle valli a nord ovest, ma questa informazione potrebbe essere relativamente utile.
L’operazione Rescue Nano potrebbe rivelarsi più complicata del previsto, e soprattutto potrebbe prevedere la perdita dell’amicizia con questa nuova e strana razza.

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mornon

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